Vai agli altri itinerari di questa zona
Aggiornamento: 5/2009
Descrizione.
Da Ormea seguiamo la SS 28 in direzione del Col di Nava. Dopo 1 km svoltiamo
a destra prendendo la strada per Aimoni.
La strada sale e porta ad un incrocio (km 4). Lasciamo a sinistra il paese e
a destra la strada della Balconata di Ormea e proseguiamo in salita.
Ancora qualche tornante ed arriviamo all´incrocio (km 5) con la strada che sale
alla Colma. Qui andiamo diritti.
La strada continua asfaltata e sale tagliando tutto il versante. Infine termina
alla chiesa di Quarzina (km 8).
Proseguiamo svoltando quasi subito a destra (lavatoio, indicazioni per La Colma).
Al primo tornante abbandoniamo questa strada per andare a sinistra in una strada
sterrata in leggera salita.
La strada sale ad un bivio dove andiamo a sinistra e continuiamo in moderata
salita fino al tornante che precede Case Biranco (km 9,5).
Invece di salire andiamo a sinistra in una strada minore che sale ancora per
poco.
Inizia allora una discesa piuttosto ripida e con qualche pietra smossa che porta
ad un tornante ed a opere di presa di un acquedotto.
Dopo l'acquedotto la discesa si fa molto ripida. Entriamo nel bosco e facciamo
molta attenzione perchè dobbiamo lasciare questa strada ad un bivio con
un sentiero (palina GAL 210; km 11,2).
Svoltiamo a destra. Il sentiero scende ad attraversare un ruscello, poi risale
ed entra in una zona disturbata da rovi ed ortiche. Entriamo tra i ruderi di
Merea. Raggiunta la fontana scendiamo a sinistra raggiungendo una stradina (km
11,8).
Svoltiamo a destra. La strada è comoda e facile. Superiamo Fasce (km
12,8) e saliamo ad una spalla (km 13,9) dove teniamo la sinistra.
Andiamo in discesa per un buon tratto, poi superiamo qualche facile salita e
raggiungiamo un incrocio (km 15,6) dove andiamo a sinistra scendendo ad una
zona dissestata da una frana. Proseguiamo facilmente ed arriviamo a Pornassino
(km 16,6) incontrando l'asfalto. Andando a sinistra potremmo raggiungere la provinciale che dista
circa 1,5 km.
Svoltiamo a destra e superiamo un breve ma ripido tratto. Arriviamo ad alcune
case (Pian del Fo; km 17). In corrispondenza del tornante lasciamo la strada
asfaltata e prendiamo un sentiero erboso che va a sinistra, passando tra i giardini.
Entriamo nel bosco ed il tratto pianeggiante termina per lasciar posto ad una
ripida discesa che ci porta quasi sul torrente. Proseguiamo a piedi
per superare una zona franata, attraversiamo un ruscello ed infine raggiungiamo
il ponte che attraversa il Re Bianco (km 18).
Un ripida rampa sale la sponda, poi possiamo salire in sella. Saliamo ancora
per poco e poi andiamo in piano fino ad una casa (Casa Bruciata; km 18,8) dove termina il sentiero.
Prendiamo la stradina della casa e la seguiamo verso destra. Incrociamo la strada asfaltata per Cuchera e la
seguiamo a destra raggiungendo la strada (km 19,7) per Toria dove andiamo
in discesa per raggiungere le porte di Viozene (km 20).
Dislivello: in salita 900 m.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 45%
Osservazioni: percorribile in senso contrario, ma allora conviene seguire
l´itinerario 13 che evita la salita non ciclabile dopo Merea.