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Aggiornamento: 7/2003
Percorso.
Dal lago percorriamo la strada che sale verso l'Italia (itinerario 12 al contrario).
Attraversiamo il confine al valico innominato, scendiamo un ripida e breve rampa.
La strada procede in piano per poi salire con due tornanti al passo Saurel sud
(km 1,1).
Scendiamo leggermente ed abbandoniamo questa strada per svoltare a sinistra
al primo incrocio (km 1,3).
Questa strada conduce alla vicina seggiovia e lì termina, dobbiamo quindi
abbandonarla appena notiamo il sentiero che scende a destra (km 1,5) in Val
Gimon.
Il sentiero scende piuttosto ripido, ma poi diviene ripidissimo scendendo con
stretti tornanti. Terminati questi 200 metri difficili raggiungiamo un piano
al cui termine superiamo un ruscello e proseguiamo con facilità.
Il sentiero attraversa bei pascoli dominati dalla mole dello Chaberton. Entrati
nel bosco la pendenza aumenta e scendiamo con impegno fino ad incontrare una
strada (km 5,5).
Svoltiamo a destra, superiamo un bivio tenendo la destra ed usciamo sulle piste
di sci. Proseguiamo in discesa senza problemi.
Ad un certo punto possiamo lasciare la pista e deviare a destra in una strada,
oppure proseguiamo diritti.
Arriviamo ad incontrare l´asfalto nei pressi di una fontana (km 7,5).
Scendiamo ad attraversare il ponte e saliamo uscendo sulla SS all'altezza della
chiesa di Claviere (km 8).
Dislivello: 620 m in discesa.
Ciclabilità: 97%
Asfalto: 5%
Osservazioni: solo discesa.
Variante 16.1:
Sconsigliabile, più lunga, meno ciclabile, più faticosa.
Dal lago seguiamo la strada verso la Francia per una cinquantina di metri. Prendiamo
il sentiero a destra che attraversa il pendio sopra al lago, attraversa il solco
lasciato dalle moto ed entra in una valletta.
Risaliamo la valletta sul fondo, trascurando l'impedalabile sentiero che sale
a destra. Al termine della valletta lasciamo il sentiero che continua a salire
e svoltiamo a destra raggiungendo il crinale dove passa il confine.
Lasciamo la traccia di sentiero che va a destra e scendiamo direttamente sul
ripido pendio per raggiungere il sottostante largo sentiero che va al Colletto
Verde. Svoltiamo a destra fino ad incontrare la strada che scende dalla seggiovia.
Seguendola a sinistra raggiungiamo l'inizio del sentiero e l´itinerario principale
(km 2).
Variante 16.2:
Sconsigliabile. Più faticosa e poco ciclabile.
Dalla sponda orientale del lago saliamo direttamente il pendio sovrastante in
direzione del visibile tetto della stazione della seggiovia. Saliamo per tracce
a sinistra del solco delle moto. Passiamo un avvallamento e raggiungiamo la
seggiovia. Scendiamo a destra fino ad incontrare il sentiero (km 1).