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Aggiornamento: 8/2006
Partenza: il Passo è raggiunto dall'itinerario precedente.
Percorso.
Dalla depressione del colle saliamo a sinistra raggiungendo la base del roccione che dà il nome al valico.
Una traccia di sentiero scende in diagonale nel prato. La seguiamo con percorso abbastanza ciclabile. La traccia, che ogni tanto si perde, raggiunge un largo costolone erboso, lo segue per poco e svolta a sinistra (km 0,4; qui conviene proseguire diritti: vedi variante 11.1).
Scendiamo con difficoltà in una valletta con una sorgente e seguiamo la traccia che sale. Attraversiamo altre sorgenti, posto ideale per incontrare qualche bel marasso.
Le tracce prendono a salire e dobbiamo abbandonarle. Scendiamo a destra seguendo un costolone che presto si rivela impedalabile a causa dei massi nell'erba.
La pendenza aumenta e scendiamo direttamente tra rocce e ripidi pendii puntando a raggiungere
le visibili costruzioni del gias sotto di noi.
La pendenza diminuisce e possiamo fare in sella gli ultimi metri raggiungendo il gias Contard (km 1,4).
Seguiamo la strada di servizio che scende e raggiunge una strada maggiore. Continuiamo a scendere
sulla strada che diventa asfaltata e raggiunge San Giacomo (km 6).
Dislivello: 775 m in discesa.
Ciclabilità: 85%
Osservazioni:
Asfalto: 53%
Variante 11.1.
Il percorso che ho seguito e sopra descritto è il peggiore possibile. L'itinerario migliore è evidente dal basso ed è il seguente.
Dopo circa 350 metri di discesa, quando la traccia di sentiero lascia il costone erboso, proseguiamo la discesa diritti sulla dorsale erbosa. Quando il pendio diviene molto ripido possiamo svoltare a sinistra per attraversare il ruscello e raggiungere il gias Contard. Non l'ho percorso.