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Aggiornamento: 8/2008
Partenza: il Passo del Duca è raggiungibile con l'itinerario 14.
Descrizione.
Dal Passo scendiamo in direzione sud sulla mulattiera che effettua un tornante e costeggia il bordo settentrionale della Conca delle Carsene. Con qualche saliscendi attraversiamo le pendici della Testa di Murtel e scendiamo ripidamente ai pascoli del Gias dell'Ortica dove inizia la salita (km 2,3).
Seguiamo la stradina militare che effettua un tornante. Lasciamo a destra il sentiero per il Passo del Baban e giungiamo al bivio per il Colle del Carbone (km 2,6).
Svoltiamo a destra ed affrontiamo la impedalabile salita che termina al Colle del Carbone
(km 3,3).
Scendiamo velocemente in un avvallamento al cui termine inizia la salita, anche questa non ciclabile, che ci porta poco al di sotto della vetta del monte Jurin
(km 4,6) ad un modesto bivio dove teniamo la destra.
Il sentiero attraversa, pianeggiante per un tratto, le pendici del monte Jurin e poi scende, piuttosto largo ma ripido e con rocce, cambiando versante.
La mulattiera costeggia le pareti occidentali della Cima Baban dove vediamo in basso a sinistra la conca erbosa in cui passa il sentiero per Capanna Chiara e Limone.
Affrontiamo un tratto in salita e percorriamo l'ampio crinale fino alla Colla Vaccarile (km 6,6).
Proseguiamo in piano lasciando a destra il sentiero che scende a Pian delle Gorre. Il sentiero taglia le pendici meridionali della Punta Agugion e raggiunge il bivio col sentiero per Almellina (km 7,2) dove svoltiamo a destra.
Saliamo con alcuni tornanti erbosi raggiungendo il crinale. Il sentiero taglia il ripido pendio con qualche passaggio su rocce e raggiunge Porta Colletto (km 7,8).
Con ripida salita raggiungiamo un intaglio roccioso, scendiamo ripidamente e saliamo ancora raggiungendo un ampio dorso prativo.
Con facile discesa raggiungiamo Colla Piana (km 9,3) che attraversiamo per proseguire in salita per superare la spalla di Cima Pittè (km 9,9).
Dopo un tratto pianeggiante superiamo una salita ed un tratto pianeggiante più breve raggiungendo
la base della parte più ripida (km 10,6).
Superiamo una ripida rampa rocciosa a cui segue un breve piano. Saliamo ancora e troviamo inaspettatamente un altro tratto pianeggiante che termina alla base della vetta (km 11,4).
Lasciamo la bici e superiamo a piedi
gli ottanta metri di dislivello che ci separano dalla croce in vetta al Bric Costa Rossa. Panorama spettacolare.
Dislivello: 805 m.
Ciclabilità: 73% non calcolando l'ultima rampa.
Asfalto: -%
Osservazioni: impegnativo itinerario, da affrontare solo con tempo sicuro. La dorsale verso la vetta è priva di riferimenti e la nebbia può costituire un serio problema. Tenete conto che la discesa (stesso percorso a ritroso) è quasi altrettanto impegnativa.
Discesa: credo possano essere utili alcune note sulla discesa.
- ritornati al Gias dell'Ortica non facciamoci tentare dalla discesa attraverso il Passo del Baban. Il sentiero percorre cenge esposte e pericolose anche senza avere la bici.
- il sentiero che scende dal Colle Vaccarile al Pian delle Gorre inizia con una facile discesa ma poi scende ripido e non so quanto ciclabile. Tuttavia forse rappresenta la soluzione più accettabile per tornare in Valle Pesio.
- il sentiero che dalla vetta scende a nord verso la visibile strada del gias Pravinè attraversa pietraie improponibili.
- al Gias Pittè Sottano (vedi percorso 57), via gias di Costa Rossa. Un sentiero scende nel Vallone di Costa Rossa ed inizia nei pressi di cima La Motta. Sentiero quasi invisibile, segnavia assenti, orientamento molto difficile, molti tratti non ciclabili. Sconsigliabile.
- al Gias Pittè
Sottano via Gias Pittè Soprano. Ciclabile 80%; 3,6 km. Sentiero assente, orientamento difficile. Descrizione breve: alla palina segnaletica della Colla Piana (km 2,5 dalla vetta) svoltiamo a sinistra. Percorriamo la prateria restando a destra del vallone che inizia a formarsi. Quando ci pare meglio scendiamo al fondo del vallone che seguiamo in discesa fino al gias Soprano Pittè. Immediatamente al di sopra della costruzione seguiamo una traccia in leggera salita. Quando giungiamo sulla costa erbosa scendiamo a sinistra senza sentiero nel pascolo. La pendenza diminuisce e cerchiamo di stare a sinistra per trovare il sentiero che ci porta al gias Sottano dove troviamo la strada (Settembre 2008).
- per scendere a Limone (oltre che con l'itinerario 60) è possibile utilizzare il sentiero che raggiunge Capanna Chiara ed inizia nella valletta ad ovest della Cima Baban. L'inizio è poco evidente. Mi pare altrettanto difficile dell'itinerario 60 e più lungo da raggiungere.