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Aggiornamento: maggio 2006
Partenza:
Descrizione.
Partiamo dal piazzale di Artesina superiore prendendo la stradina sterrata in direzione delle piste di sci. Saliamo diritti, lasciando a sinistra il percorso che sale su una pista da sci. Quando incontriamo una sterrata che sale a sinistra (km 0,3) la prendiamo. Stiamo seguendo al contrario l'itinerario 31.
La strada sale ripida, attraversa e risale una pista, guadagna quota con qualche tornante e raggiunge un bar (km 2).
Proseguiamo per qualche metro e svoltiamo a sinistra imboccando una strada forestale. Con percorso quasi pianeggiante entriamo in un vallone e raggiungiamo un ruscello dopo il quale saliamo con qualche tornante ed una salita che ci porta ad un valico (km 3,7).
Svoltiamo a destra ed affrontiamo una rampa molto ripida. Saliamo faticosamente fino ad un bivio (km 4,6) dove ignoriamo la strada che scende a destra (riporta al bar). Dopo pochi metri abbandoniamo questa strada e svoltiamo a sinistra in un'altra strada che sale.
Saliamo con qualche tornante ed entriamo in un vallonetto. Passiamo
a fianco del rifugio dell'ANA ed usciamo sul crinale. Pochi metri a destra ci portano alla Colla Balma (km 5,9).
Seguiamo a sinistra la sterrata in leggera discesa, in comune con l'itinerario 40. Raggiungiamo un bivio (km 7,4) dove svoltiamo a destra ed affrontiamo la dura salita che ci porta a passare ai piedi del Dente del Seirasso. Con salita più moderata raggiungiamo le costruzioni di un gias.
Seguiamo la strada che sale tra le costruzioni e termina (km
8,6). Attraversiamo il pascolo raggiungendo una palina segnaletica. Seguiamo il sentiero che sale, prevalentemente non ciclabile.
Con un'ultima impedalabile rampa
usciamo alla Colletta del Seirasso (km 9,7). Lasciamo l'itinerario 40 che scende diritto e scendiamo obliquando a destra. Il sentiero è evidente per un buon tratto poi scompare, ma proseguiamo puntando alle visibili vasche di un abbeveratoio che raggiungiamo (km 10,1).
Su largo ed evidente sentiero andiamo a destra ed attraversiamo senza perdere quota raggiungendo un altro abbeveratoio (km 11).
Saliamo pochi metri per superare un cocuzzolo. Per la discesa dobbiamo seguire la traccia più marcata tra quelle, numerose, che solcano il versante.
Puntiamo e raggiungiamo un altro abbeveratoio (km 11,5) dove ritroviamo un sentiero evidente.
Attraversiamo il ripido versante occidentale del Mondolè, con numerosi, brevi, passi
non ciclabili.
Su sentiero più largo attraversiamo l'imbuto del canalone che scende dalla vetta e raggiungiamo
la Sella Bauzano (km 12,7).
Scendiamo ripidamente sulla pista da sci (oppure saliamo alla stazione di arrivo della seggiovia e prendiamo la strada di servizio) e raggiungiamo l'evidente strada sterrata. La seguiamo in ripida discesa fino ad un bivio (km 14,4) dove andiamo diritti. Scendiamo ad una costruzione dove seguiamo la strada che va a destra e prosegue poi a sinistra. Passiamo in una breve galleria e seguiamo la strada in costante discesa che ci porta al piazzale di Artesina (km 16,6).
Dislivello: 760 m.
Ciclabilità: 94%
Asfalto: -%
Osservazioni: