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Aggiornamento: 7/2004
Partenza: il Gias è raggiunto dall'itinerario 29.
Descrizione.
Voltiamo le spalle alla costruzione del gias Mascarone di Mezzo e scendiamo alla vasca dell'acqua
dove svoltiamo a sinistra. Non c'è un vero sentiero. Attraversiamo la distesa
di romice scendendo in direzione di un evidente grande masso.
Al masso troviamo una traccia che seguiamo, sempre in discesa. Avanzando incontriamo
altre tracce che confluiscono nella nostra che così diventa sentiero evidente.
Il sentiero scende ad attraversare alcune sorgenti, poi sale leggermente ed arriva
ad un bivio (km 0,35) poco visibile.
Un cartello indica a destra per il vallone del Cavallo. Allora svoltiamo a destra
lasciando il sentiero che sale al Gias Mascarone Soprano.
La discesa è resa impegnativa dall'irregolarità del fondo. Passiamo
un ruscello poi saliamo un po'. Proseguiamo su un tratto più facile che
termina ad un prato.
Qui si perde ogni traccia. Scendiamo sulla massima pendenza evitando di spostarci
a destra (qualche segno
sugli alberi). Raggiungiamo il bosco di larici (km 0,84) e continuiamo la discesa con
qualche traccia di passaggio.
La discesa termina su una strada che taglia orizzontalmente il pendio (km 1).
La strada inizia qui ed è il motivo per cui in discesa non dobbiamo stare
troppo a destra: in quel caso saremmo oltre l'inizio della strada e non l'avremmo
incontrata.
Seguiamo la strada, molto erbosa, che va a sinistra in leggera salita (diritto di fronte a noi scende nel bosco il segnavia e la variante 30.2).
Dopo la salita la strada scende velocemente e raggiunge un tornante dove si allarga
e diventa pulita.
Con bel percorso nel bosco seguiamo costantemente la strada che scende con numerosi tornanti. Raggiungiamo il Gias
Sottano Baus d'Lula (km 4,3) e proseguiamo la discesa.
Ad un bivio lasciamo a destra la pista che arriva dalla cascina S. Michele (km 6,2) e scendiamo fino a costeggiare il fondovalle del Vallone del Cavallo.
Quaranta metri prima di raggiungere il ponte che attraversa il rio
(km 7,4) lasciamo la strada e svoltiamo a destra in una pista minore.
Scendiamo facilmente costeggiando il torrente e confluiamo nella strada per la cascina S. Michele (itinerario 28; km 7,8). Proseguiamo diritti raggiungendo il Percorso Naturalistico e, costeggiando le mura, usciamo al portone della Certosa (km 8,3).
Dislivello: 820 in discesa.
Ciclabilità: 91%
Asfalto: 1%
Osservazioni:
Variante 30.1.
In prossimità del ponte sul rio del vallone del Cavallo (siamo al km 7,4) proseguiamo diritti sulla strada principale. La strada scende ad incontrare la strada asfaltata di Pian delle Gorre (km 0,9) che seguiamo a destra fino alla Certosa (km 1,5).
Variante 30.2.
All'incrocio con la pista forestale non svoltiamo a sinistra ma continuiamo diritti nel bosco sul sentiero con segnavia
.
La discesa non è difficile è termina incontrando la pista forestale che avevamo lasciato (km 0,5).
Variante 30.3.
In prossimità del ponte sul rio del vallone del Cavallo (siamo al km 7,4) proseguiamo diritti sulla strada principale e facciamo attenzione a lasciare la comoda strada dopo circa 700 metri.
Svoltiamo a destra seguendo le indicazioni sentiero naturalistico. Il facile sentiero
scende a raggiungere l´asfalto nei pressi della Certosa che raggiungiamo scendendo
a sinistra (km 1,2).