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Aggiornamento: 9/2008
Partenza: la Costa è raggiunta dall'itinerario 22.
Descrizione.
Dall'estremità superiore del prato dove termina l´itinerario 22 torniamo
indietro per una cinquantina di metri.
A sinistra notiamo uno straccio legato ad un albero. E' l'inizio del sentiero.
Scendiamo su un tracciato pulito ed in ordine perchè viene utilizzato
dai malgari del lago della Raschera.
Il tracciato non è difficile ma qualche punto richiede attenzione a causa
del ripidissimo pendio sottostante che porta su salti di roccia.
Al termine della discesa segue un tratto che alterna salite e discese, poi inizia
una non ciclabile salita attraverso le pietraie. Al culmine il sentiero esce
dalle pietre in un pascolo (km 1,1).
Quando il sentiero riprende a salire lo lasciamo ed andiamo a destra seguendo l'avvallamento (rade tracce). Dopo circa
200 metri incontriamo il sentiero principale in corrispondenza di una palina segnaletica (km 1,4).
Svoltiamo a destra e scendiamo in una valletta al cui termine inizia la bastionata
rocciosa da cui scende la cascata.
Scendiamo con difficoltà seguendo la traccia del bestiame che si è
sovrapposta al sentiero. Il sentiero presenta lunghe diagonali collegate da tornanti spesso rovinati dal bestiame.
Infine usciamo sui prati alla base del salto ed incontriamo lo slargo dove arrivano
i camion di trasporto degli animali (km 2,2).
Le difficoltà sono finite.
Scendiamo seguendo la strada. Lasciamo a destra il sentiero 5 segnalato e raggiungiamo il punto più basso (km 3) ed iniziamo a salire.
La strada attraversa il versante della montagna prima in leggera salita, poi
in discesa. Ad un bivio (km 3,9) lasciamo a destra la pista forestale percorsa dalla variante e proseguiamo uscendo nei pascoli della Sella Spa.
Affrontiamo la salita che inizia con un paio di curve e prosegue con una decina
di tornanti in direzione del Dente della Brignola. Passati a sud del Dente (km 6,2) scendiamo
verso il rio della Brignola.
Una lunga diagonale ci porta a valle ed al gias (km 8,4) dove incontriamo la
strada dei laghi percorsa dall´itinerario 23 che seguiamo a ritroso.
Scendiamo a destra ed affrontiamo una ripida salitella. Con andamento meno faticoso
la strada sale lungamente attraversando la testata della valle e ci porta al
Colle della Balma (km 10,7).
A destra raggiungiamo il rifugio Balma e scendiamo seguendo la larga strada bianca (attenzione ai veicoli) passando per il Pian
dei Gorghi fino alla Colla del Prel (km 15,6).
Dislivello: 470 m e -810 m.
Ciclabilità: 95%
Asfalto: 1%
Osservazioni:
Variante 27.1. Discesa diretta a Bossea.
Settembre 2008. E' in costruzione una strada forestale, completamente tracciata ma da rifinire, che scende dalla conca della cella Spa a Stalla Bourch. Possiamo utilizzarla lasciando così il sentiero segnalato agli escursionisti.
Al bivio al km 3,9 svoltiamo a destra e scendiamo seguendo la pista forestale che effettua un tornante ed entra nel bosco. La discesa è difficoltosa a causa del fondo con rami, alte canalizzazioni e terreno smosso. Trascuriamo le diramazioni e scendiamo a guadare un ruscelletto (km 0,6).
Dopo pochi metri scendiamo a destra (massi, terreno instabile) sulla pista ora più larga ma in costruzione.
Perdiamo quota con diversi tornanti fino ad incontrare le segnalazioni del sentiero n° 5.
La strada attraversa il rio Sotto Crosa e continua a scendere, meno ripida e con fondo stabilizzato.
Al termine della discesa attraversiamo il rio Sbornina e siamo alla Stalla Bourch (km 4,4). Costeggiamo il torrente e raggiungiamo il Ponte del Murao (km 5,2) dove confluiamo sull'itinerario 22.
Al momento la strada è in costruzione e stanno tagliando il bosco per cui il passaggio è condizionato dai lavori.