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Aggiornamento: 7/2009
Partenza:
Percorso.
Dalla frazione Chiesa, piazza Italia, seguiamo la strada asfaltata in direzione ovest e la lasciamo dopo 500 m per imboccare una sterrata a sinistra.
La strada attraversa il bosco con leggera salita e raggiunge un bivio (km 1,1). Lasciamo a sinistra il ramo che sale all'osservatorio di guerra del monte Rust e proseguiamo diritti.
La strada scende, piuttosto ripida. Agli incroci seguiamo i numerosi segnavia e raggiungiamo il primo di due bivi (km 2) importanti. Andiamo diritti al primo e svoltiamo a destra al bivio successivo trascurando i segnavia.
La strada scende e confluisce sulla SS349 (km 2,6).
Seguiamo l'asfalto a sinistra per qualche decina di metri e svoltiamo a destra. Entriamo in un viottolo erboso che scende per qualche metro per poi salire a raggiungere la statale. Non entriamo sull'asfalto ma seguiamo il sentiero che costeggia la strada e che ci porta ad incrociare una sterrata (km 3).
Svoltiamo a sinistra e saliamo sulla sterrata. Superiamo i casolari di Elble e continuiamo a salire raggiungendo un bivio (km 3,9).
Svoltiamo a sinistra seguendo i segnavia per salire nel bosco sulla mulattiera con tratti rocciosi. Il percorso è complesso, con molti saliscendi e bivi e solo la presenza dei segnavia ci permette di restare sulla giusta traccia.
Ad un bivio (km 4,8) lasciamo il sentiero che prosegue invitante e svoltiamo a destra affrontando una salita piuttosto ripida. Dopo pochi metri teniamo la destra e raggiungiamo la sommità della rampa ed un bivio (km 5).
Il sentiero a destra porta alle rovine del Comando militare Austro-Ungarico il cui ingresso dista 50 metri e la deviazione è senz'altro meritevole.
Riprendendo il nostro percorso troviamo subito un bivio dove andiamo diritti. Dopo altri saliscendi usciamo su una sterrata lastricata (km 5,4) che è un'antica via di comunicazione tra gli Altipiani e Caldonazzo. Svoltiamo a destra e seguiamo la strada in salita, un po' dissestata.
Poco prima di uscire sull'asfalto svoltiamo a sinistra (km 5,7) e prendiamo un largo sentiero che permette di salire fino ad incrociare una sterrata (km 5,9; Strada Tamazol).
Andiamo a sinistra per dieci metri e, prima della sbarra, saliamo a destra ripidamente nel bosco. Al termine della rampa la strada si restringe a largo sentiero che percorriamo con qualche difficoltà a causa del fondo.
Il sentiero si allarga a mulattiera delimitata da muretti. Ad un incrocio proseguiamo diritti e seguiamo il sentiero che costeggia le case di Lanzino.
Una discesa ci porta su una stradina asfaltata (km 6,9) che seguiamo a sinistra salendo alle case di Stengheli.
Ad un bivio tra le case (km 7) svoltiamo a sinistra e poi subito a destra lasciando l'asfalto.
Dopo un breve tratto sterrato ritorniamo su asfalto e lasciamo a destra un gruppo di nuove costruzioni raggiungendo l'inizio di una mulattiera (km 7,2).
La larga mulattiera effettua qualche saliscendi e poi sale ripida ad un quadrivio (km 7,5). Svoltiamo a destra, raggiungiamo un altro bivio dove svoltiamo a sinistra e scendiamo ad incrociare una stradina forestale (km 7,6).
Svoltiamo a destra e, dopo pochi metri, tralasciamo il sentiero SAT 224 che sale
a sinistra e proseguiamo diritti sulla stradina che raggiunge un incrocio (km 7,8) su una strada asfaltata poco sopra le case di Bertoldi. In tutto questo tratto il segnavia più efficace è quello della 100 km dei forti.
Andiamo a sinistra e costeggiamo una casa, di nuovo su una mulattiera. Il percorso è in salita e corre un po' tortuoso tra boschi e radure. Dopo aver superato il punto più elevato scendiamo verso Slaghenaufi che raggiungiamo con una breve salita.
Al bivio tra le case (km 8,9) svoltiamo a sinistra e saliamo lungo una stradina lastricata che ci porta al cimitero Austro-Ungarico (km 9,1).
Ritorniamo indietro ed al bivio andiamo a sinistra scendendo ad un incrocio (km 9,5).
Svoltiamo a sinistra ed imbocchiamo la larga strada forestale che sale con qualche curva e raggiunge un bivio (km 10,1).
Proseguiamo diritti e in leggera salita percorriamo gli ottanta metri che si separano da un altro bivio dove andiamo diritti.
Al bivio seguente (km 10,6) andiamo ancora diritti. Superiamo due salite raggiungendo il culmine (km 11) e proseguiamo in discesa sulla bella strada (Strada Cogole) che termina incrociando l'asfalto (km 12,6) della SP133.
Svoltiamo a destra ed entriamo sulla SS349 che, seguita a sinistra, ci porta a Monterovere (km 12,9).
Dislivello: 400 m
Ciclabilità: 99%
Asfalto: 9%
Osservazioni:
Variante 4.1.
Al bivio del km
1,1 svoltiamo a sinistra e seguiamo la strada che sale nel bosco con qualche svolta e raggiunge la vetta del monte Rust (km 1,1).
Qui sorgono le rovine di un centro di segnalazione che collegava le
numerose fortificazioni visibili da questo cocuzzolo. Sono ancora visibili i puntatori per le segnalazione ottiche.
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